La preferenza temporale è un fattore che può determinare il successo o l’insuccesso del tuo piano finanziario (e di molti altri progetti).
Tanto importante eppure se ne parla così poco: cos’è la preferenza temporale?
Il pescatore con una canna da pesca è in grado di catturare maggiori quantità di pesce in un’ora rispetto a chi peschi a mani nude. Tuttavia, l’unico modo per ottenere una canna da pesca, è quello di dedicare una certa quantità di tempo alla sua produzione, tempo che verrà inesorabilmente sottratto alla pesca e che non fornisce alcuna forma di godimento immediato. Si tratta di un processo incerto, perché la canna potrebbe non funzionare e il pescatore avrà perso gran parte del suo tempo senza ottenere un effetto tangibile.
Saifedean Ammous, The Bitcoin Standard
La preferenza temporale è sostanzialmente il peso che ognuno di noi attribuisce al presente rispetto al futuro, che per sua natura è incerto. Il presente ha a che fare con la sopravvivenza: avere una casa, del cibo, degli abiti da indossare, sono bisogni primari che giustamente devono trovare soddisfazione oggi. Per questa ragione a parità di condizioni l’essere umano preferisce sempre il consumo presente rispetto al consumo futuro. Tra mangiare un piatto di gnocchi oggi o mangiare lo stesso piatto domani preferirò, naturalmente, sempre la prima opzione, non c’è nessun motivo per cui io debba saltare un pasto. Cosa potrebbe spingermi a optare per la seconda opzione? Dovrei necessariamente avere un vantaggio, ad esempio se i piatti di gnocchi domani diventassero 2 potrei iniziare a pensarci.
Siamo disposti a rinunciare a un consumo presente in favore di uno futuro se sappiamo di avere la possibilità di riceverne una maggiore quantità, un vantaggio. La quantità, o il vantaggio, necessaria a farci propendere a favore del futuro è la preferenza temporale. Per qualcuno potrebbero bastare due piatti di gnocchi per rinunciare a mangiarne uno oggi, qualcun altro ne vorrebbe almeno 3. Questo perché ognuno di noi ha una diversa preferenza temporale. Bassa preferenza temporale significa essere proiettati verso il futuro e la sua costruzione, alta preferenza temporale al contrario preferire il consumo presente.
L’uomo storicamente ha sempre dimostrato una bassa preferenza temporale: nei secoli ha imparato a rinunciare a qualcosa oggi per avere qualcosa in più domani, accrescendo in tal modo il benessere delle generazioni future. Questo concetto non riguarda solo gli investimenti, ma anche le attività produttive: rileggete l’esempio a inizio articolo, quella del pescatore.
È quindi questa l’essenza dell’approccio all’investimento (in termini generali): rinunciare a consumare delle risorse oggi per impiegarle invece in un’attività che crei più valore nel futuro. Questo processo ci ha permesso, e lo fa tutt’ora, di evolverci e migliore continuamente.
Anche quando parliamo di investimenti di natura finanziaria vale lo stesso principio. Un investimento, infatti, comporta una rinuncia nel presente e un certo grado di rischio: investiamo quando secondo il nostro parere esiste una probabilità alta di avere un premio in futuro. Se la possibilità si abbassa chiediamo un premio più alto per rinunciare alla gratificazione odierna.
Su questo tema esiste anche il famoso esperimento dei Marshmallow fatto negli anni ’60 ( guardate il video: è molto divertente). L’esperimento prevedeva che alcuni bambini venissero lasciati a turno soli in una stanza con un marshmallow. Al bambino veniva detto che poteva mangiare il dolcetto liberamente, ma se avesse aspettato 15 minuti senza mangiarlo gliene sarebbero stati dati 2. Il bambino poteva scegliere tra una gratificazione immediata o un premio futuro. Un aspetto interessante dell’esperimento fu che questi bambini vennero seguiti anche negli anni successivi e si osservò che coloro i quali avevano mostrato una bassa preferenza temporale ( cioè avevano aspettato a mangiare il dolcetto pur di averne 2 in futuro) ebbero mediamente risultati scolastici migliori, si mantennero più in forma e non svilupparono dipendenze rispetto a quelli che nell’esperimento avevano dimostrato alta preferenza temporale pappandosi subito il marshmallow.
Una storia di bassa preferenza temporale? La storia di Ronald James Read. Nato nel 1921 lavorò per 25 anni in una stazione di servizio e per 17 anni come addetto alle pulizie in un grande magazzino.
Alla sua morte, nel 2014, si scoprì che Ronald aveva un patrimonio di 8 milioni di dollari. Una vicenda molto educativa per chi vuole investire con efficacia ( https://economiapertutti.bancaditalia.it/notizie/ronald-james-read-una-incredibile-storia-di-investimenti-con-lieto-fine/).
Una storia di alta preferenza temporale?
Ce ne sono molte, partendo da chi per tutta la vita, nonostante un ottimo stipendio, non riesce a risparmiare nulla, arrivando alle vicende, che spesso riportano i giornali, di calciatori che dopo aver accumulato una fortuna la dilapidano in un attimo.
La preferenza temporale impatta dunque la nostra scelta inziale, quella di investire una certa quantità di denaro, ma anche il modo in cui affronteremo il nostro piano finanziario nell’incertezza dei tempi. Le decisioni più importanti che riguardano il nostro patrimonio vengono prese al termine di una sorta di lotta tra noi stessi e il nostro alter ego futuro. Grazie a una bassa preferenza temporale apprezziamo gli investimenti di lungo periodo, che notoriamente sono quelli dove troviamo maggior valore, e inoltre resistiamo meglio alle avversità che si presentano lungo la via: nel caso di un piano finanziario tipicamente le crisi nei mercati. Un altro vantaggio innegabile è che ci tiene alla larga dalle truffe, che fanno leva su guadagni facili e veloci.
Ognuno di noi si starà già facendo un’idea sulla propria preferenza temporale, e chi sta ammettendo di avere un valore alto e quindi poco propenso al futuro si potrebbe domandare come migliorare tale caratteristica.
In ambito finanziario c’è una cosa che può aiutarci ad abbassare la nostra preferenza temporale: l’aspettativa futura sul potere di acquisto del nostro denaro.
Continua…


