Perché l’oro continua a salire? E’ una domanda che in molti mi pongono. Vediamo insieme perché.
L’oro ha una storia lunga e illustre nel mondo del commercio e della finanza. Dal ruolo di moneta a quello di maggiore riserva di valore, il metallo giallo ha avuto una posizione centrale nel sistema monetario internazionale per secoli. Le civiltà antiche lo consideravano un’entità intrinsecamente preziosa e una forma di denaro universalmente accettata, in parte grazie alle sue caratteristiche chimiche e fisiche uniche. Essendo infatti un metallo estremamente raro e resistente alla corrosione, è sempre stato ritenuto virtualmente indeperibile nel corso del tempo. La sua scarsità intrinseca, cioè la quantità ridotta presente sul nostro pianeta, contribuisce a stabilizzare il suo valore nel lungo termine. Inoltre, l’oro è facilmente divisibile in piccole unità standardizzate, consentendo transazioni di dimensioni variabili. Sono queste le caratteristiche lo hanno reso la forma di denaro preferita per molti secoli. Ne ho scritto anche in un precedente articolo incentrato sulla storia della moneta e sul Bitcoin ( https://www.finanzaumanistica.it/dalle-conchiglie-al-bitcoin-il-valore-della-moneta-digitale/).
Questa celebrità ha creato però anche falsi miti, ad esempio quello che il suo prezzo salga sempre nel tempo senza mai scendere. Ebbene non è così, perché prezzo e valore sono due concetti che non sono perfettamente allineati.

Il prezzo dell’oro dagli anni 70 a oggi. Fonte: TradingView
Come si può osservare nel grafico ci sono stati periodi, anche molto lunghi, in cui il prezzo è rimasto sotto al suo massimo.
Storicamente il prezzo dell’oro è stato influenzato da una serie di fattori complessi. Tra questi: la percezione della stabilità economica, le tensioni geopolitiche, l’inflazione. In particolare però i tassi reali giocano un ruolo significativo. Mi soffermo su questo ultimo punto: l’oro, tradizionalmente, ha una correlazione negativa con i tassi reali ( correlazione negativa significa che quando uno dei due valori sale l’altro scende, e viceversa). Ma cos’è il tasso reale? E’ il tasso, o rendimento, che si può ricevere in un determinato momento sul mercato ( ad esempio da un’obbligazione) diminuito dall’inflazione. Facci un esempio banale: se oggi un titolo di stato ha una resa del 4% e l’inflazione è al 2% significa che il tasso reale che mi sto portando a casa è il 2%, cioè il rendimento pulito dall’inflazione. Al contrario se avessi un rendimento del 4% con un’inflazione al 5% il mio rendimento reale sarebbe negativo, cioè -1%.

Prezzo dell’oro e tassi reali. Fonte: Trading View
Quando i tassi reali sono bassi o negativi ( ad esempio a causa dell’inflazione elevata), l’oro diventa più attraente in quanto riserva di valore, e ciò ne fa aumentare il prezzo. Viceversa quando i tassi reali salgono l’esigenza di proteggersi dall’impoverimento del denaro viene meno. Si vede bene dal grafico come questa dinamica si sia sempre verificata, a parte gli ultimi mesi. Infatti recentemente questa relazione si è interrotta e il movimento di queste ultime settime difficilmente si spiega utilizzando le metriche tradizionali. Mentre i tassi reali salivano anche l’oro non ha fermato la sua corsa. Perché questo sta succedendo? Perché l’oro continua a salire?
La causa va ricercata in due motivi principali. In primo luogo, l’incertezza economica e geopolitica globale ha spinto gli investitori a cercare rifugi sicuri per proteggere il loro patrimonio. L’oro, è innegabile, rappresenta una sorta di assicurazione contro l’instabilità, le crisi, eventi improvvisi e svilimento delle valute ( inflazione) dovuto alle politiche monetari e fiscali espansive. Secondariamente, la crescente domanda fisica di oro da parte delle banche centrali di paesi emergenti, come Cina e India, ha contribuito a sostenere i prezzi. Le economie emergenti stanno cercando di sganciarsi dal dollaro come valuta di riserva, che come sappiamo viene usato negli scambi internazionali, e stanno comprando massicce quantità di oro.
In conclusione, il prezzo dell’oro continua a salire per una serie di motivi che spaziano dalle dinamiche storiche alle condizioni economiche e geopolitiche attuali. La sua natura intrinsecamente preziosa e la sua capacità di agire come rifugio sicuro lo rendono un asset sempre al centro dell’attenzione degli investitori. Tuttavia, non dobbiamo cadere nella convinzione che il prezzo dell’oro salga in maniera stabile.
Anche il suo utilizzo nei portafogli ha sicuramente senso, a mio parere, se ponderato e valutato nella maniera corretta all’interno di una strategia più ampia di diversificazione.


