Prezzo e Valore di un titolo

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Com’è possibile che il mio titolo oggi valga il 20% in meno di quello che valeva un mese fa?

Mi capita di sentirmi rivolgere questa domanda durante la fase Orso del mercato (cioè quando i prezzi scendono), e anche quest’anno a marzo qualche cliente che assisto mi ha posto la questione.

In effetti gli investitori più attenti si pongono dei quesiti: può un’azienda avere una diminuzione di valore così ampia in così breve tempo? O è solo il prezzo che è sceso? Valore e prezzo non sono la stessa cosa? Non dovrebbero andare di pari passo?

Provo a dare qualche risposta riguardo all’andamento dei prezzi dei titoli azionari.

La prima domanda che dobbiamo porci è: cosa determina il prezzo di un’azione?

In prima battuta la risposta sembra banale: il prezzo è dato dal rapporto tra domanda e offerta. Nelle sedute di borsa è chiaro che un prezzo tenderà a scendere se gli ordini di vendita su un determinato titolo saranno più alti degli ordini d’acquisto, e viceversa.

Ma andiamo in profondità e cerchiamo di capire come valutare se il prezzo di un’azione è adeguato al valore dell’azienda che rappresenta, sottostimato o sovrastimato. In generale possiamo dire che il prezzo dovrebbe esprimere il valore dei flussi attuali e futuri che quel titolo può garantire, cioè un’attualizzazione dei dividendi futuri “staccati” dal titolo. Parliamo dunque di aspettative, ed esiste anche una formula matematica per calcolarlo. Lo dico spesso: i mercati vivono di aspettative, appunto.

In un mondo ideale dunque prezzo del titolo e valore dell’azienda dovrebbero andare di pari passo, e nel lungo periodo è così. Nel breve periodo invece possono esserci dei momenti in cui queste due misure si discostano dando vita a due scenari.

Nel primo caso, quando il prezzo è sottostimato rispetto al valore, si creano delle buone possibilità di acquisto. Capita quasi sempre durante le crisi finanziarie, ad esempio. Posso acquistare un titolo a un prezzo “scontato” per vederlo risalire nel tempo.

Nel secondo caso, quando un prezzo è sovrastimato rispetto al valore, abbiamo un campanello di allarme. È una situazione tipica delle bolle speculative. Il rischio è pagare un titolo a un prezzo molto più alto rispetto alle aspettative.

Sono delle distorsioni che possono avere origini diverse e non sempre sono chiaramente individuabili.

Il valore di un indice è la sommatoria di tutti i titoli che ne fanno parte, quindi questo discorso vale generalmente anche per il mercato inteso nel senso più ampio del termine.

Venendo a ciò che è successo tra febbraio e marzo e alla domanda che molti mi hanno posto posso dire che i prezzi hanno avuto una tale discesa perché durante le prime settimane di diffusione del virus i mercati si muovevano in un territorio ricco di incognite. Quanto sarebbe durata l’emergenza sanitaria? Quanto sarebbero state chiuse le aziende? Di quanto sarebbero scesi gli utili? In che momento sarebbero tornati a risalire? Di fronte a tali incertezze una attualizzazione dei dividendi futuri era impossibile da calcolare, da qui (anche se non solo per questo) la discesa repentina dei prezzi.

Ciò che è certo però è che nel medio periodo prezzo e valore vanno a braccetto. Altri fattori che possono influire sul prezzo di un titolo sono il tasso risk free del mercato (cioè il tasso che mi restituisce il mercato per un investimento privo di rischio) che attualmente, e lo sarà ancora per molto, è 0 o addirittura negativo. Più questo tasso è basso più gli investitori saranno disposti ad avvicinarsi a soluzioni più volatili pur di avere un rendimento più elevato, e saranno disposti ad accettare un premio al rischio minore, favorendo di fatto i mercati azionari. Se un titolo privo di rischio mi rendesse il 3% ad esempio (oggi praticamente impossibile) io investitore sarei disposto a investire in titoli più rischiosi solo a fronte di una promessa di rendimento atteso molto alto. Al contrario, con il tasso risk free a 0, sono più propenso a aumentare la mia esposizione al rischio senza chiedere un rendimento atteso elevato.

Tutte queste dinamiche possono saltare di fronte a momenti eccezionali come quelli che stiamo vivendo, ma nel lungo periodo i fondamentali e la pianificazione ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi finanziari.

 

 

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