Una fetta del successo di una strategia finanziaria dipende dall’asset allocation, cioè da come decidiamo di dividere, allocare, il nostro denaro tra le varie risorse in cui possiamo investire (obbligazionario, azionario, materie prime, immobiliare, etc.).
Tra le macro-categorie su cui possiamo destinare una fetta del nostro patrimonio c’è il mercato azionario, per antonomasia la bestia più feroce da domare per l’investitore e da cui in passato molti sono stati morsi. Quando approccio un cliente per la prima volta spesso l’idea di investire in questa asset non lo convince, perché la conosce poco o magari perché ha avuto esperienza negative in passato.
Eppure ci sono almeno due motivi per i quali non possiamo escludere il mercato azionario dai nostri portafogli: viviamo in un epoca di tassi nel mercato obbligazionario prossimi allo zero o negativi e non possiamo rinunciare a investire sulla crescita del mondo nel lungo periodo.
Ci sono però diverse distorsioni riguardo al concetto su cosa significhi realmente investire nell’azionario, e queste spesso sono causa di comportamenti errati che portano alla deriva dei nostri progetti finanziari.
Oggi voglio fare chiarezza su questo: qual è l’atteggiamento mentale corretto per approcciarsi a questo mondo?
Partiamo da un punto fermo: investire nel mercato azionario significa acquistare una parte, e quindi diventare proprietari, di un’azienda (o più aziende se compriamo un fondo o un indice). Acquisto delle quote nel mercato e così facendo entro in possesso di un pezzettino di una società. Potremmo addirittura andare al bar e raccontare di essere proprietari di una parte di Coca Cola, o Apple.
Provate ora a pensare alla vostra attività se siete imprenditori o immaginate di averne una se non lo siete, o ancora di acquistare un’azienda da condurre.
Come punto di partenza è chiaro che dovete credere in quel business. Secondariamente immagino siate consapevoli che il viaggio sarà lungo e siate disposti ad aspettare il tempo necessario affinché l’attività porti frutto. Inoltre, per finire, sareste consapevoli che può sempre arrivare un momento di difficoltà e che al suo palesarsi non correreste sul mercato cercando qualcuno interessato a comprare la vostra attività che in quel momento è prezzata a un valore più basso del reale.
Mi sembra un approccio corretto, non credete?
Se dunque acquistare mercato azionario significa divenire proprietari di una o più aziende potete capire che:
- dobbiamo credere nella crescita mondiale nel lungo periodo ( cosa che tra l’altro si è sempre verificata)
- sappiamo che dovremo detenere le nostre quote per un tempo ragionevole se vogliamo avere dei risultati
- non correremo a vendere nei momenti in cui il prezzo delle nostre quote dovesse momentaneamente perdere di valore
- comprare e vendere in continuazione quote di aziende (trading o market timing) non ci aiuterà a vedere crescere il nostro patrimonio, mentre investire nella crescita economica mondiale sì
Avete del mercato azionario del vostro patrimonio? Adottate i comportamenti corretti, accompagnati, come sempre, dal vostro consulente.


