Quando si parla di pianificazione finanziaria si parla spesso di obiettivi e bisogni, finanziari o di vita, che si desidera raggiungere con il proprio patrimonio.
Sono convinto che ce ne sia uno che accomuna tutti, una specie risultato minimo a cui deve aspirare ogni investitore: tenere il proprio denaro al riparo dall’inflazione. Anche se veniamo da anni di inflazione bassa questa non è sparita, e di recente rivive nuovi fasti.
L’inflazione erode il potere di acquisto del nostro denaro nel tempo, è la certezza di maturare una perdita costante anno su anno.
( qui un approfondimento: https://www.finanzaumanistica.it/patrimoniale-sui-conti-correnti-meglio-guardarsi-le-spalle-dallinflazione/)
Sempre in finanza si sente spesso parlare di PAC, acronimo di Piano di Accumulo di Capitale. Significa investire una cifra di denaro in maniera costante nel tempo e con cadenza predefinita. Ad esempio è giustamente considerato lo strumento principe per chi desidera costruire un patrimonio partendo da un piccolo risparmio mensile. Rinunciare a piccole spese oggi per permettersi una spesa più grande in futuro.
Vi hanno mai proposto un PAC? Ne avete mai sottoscritto uno?
Anche se non lo sapete probabilmente ne avete uno: il peggior piano di accumulo della vostra. E’ un piano di accumulo di cui siamo inconsapevoli sottoscrittori.
Il nome del peggior pac della vostra vita si chiama conto corrente.
Pensateci: il frutto monetario del nostro lavoro finisce su un conto corrente e spesso, tolto ciò che spendiamo, lì giace e si accumula, appunto. Ecco, questo è il peggior piano di accumulo della vostra vita. Perché? Il primo pericolo dei soldi che rimangono sul conto è, scusate la banalità, spenderli. Non fraintendetemi, si risparmia per spendere un giorno e ognuno di noi ha diritto ad avere una qualità di vita adeguata. L’esperienza però mi porta a dire che spesso vedere i soldi subito disponibili ci spinge a spese superflue, precludendoci obiettivi più importanti. L’obiettivo grande, personale o professionale, a volte può essere precluso da una serie di spese non necessarie sostenute in passato. Il secondo pericolo del pac peggiore della tua vita è il tasso 0. Anzi sottozero! Niente rendimento per la giacenza di conto corrente, che oltre a non produrre valore in realtà ne distrugge per via dell’inflazione.
Che fare? Il mio consiglio è partire da una seria analisi dei vostri flussi finanziari e delle vostre spese pianificate per il futuro. Da qui potete avere un’idea concreta di quanto vale la pena accumulare sul conto corrente e quanto invece destinare a strumenti efficienti volti a generare valore e a mantenere il potere di acquisto del tuo denaro nel tempo.


