Cosa è successo al mercato obbligazionario, ai btp e ai suoi cugini?

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Nella storia dell’umanità l’essere umano ha dimostrato una tendenza innata a temere ciò che non conosce. Per fortuna, mi viene da scrivere, perché questo ha favorito la conservazione della specie. Questa paura ancestrale ha radici profonde, risale addirittura all’uomo preistorico che, in mezzo a oscure foreste e in un mondo dominato dai misteri della natura, temeva anche i semplici fenomeni atmosferici: un tuono, un lampo che accendeva il cielo. Oggi, questo stesso principio di paura dell’ignoto lo proviamo ad esempio nei confronti dei mercati finanziari quando capita qualcosa di imprevisto, o che fatichiamo a spiegare.

La Paura dell’Ignoto nel Mercato Obbligazionario

È successo di recente con il mercato obbligazionario, entrato negli ultimi 2 anni in un periodo complesso dove ha maturato una decisa discesa dei prezzi. Pensate che anche un semplice btp decennale lo scorso anno ha perso circa il 25%. Perchè? Cosa ci riserva il futuro?

 

Prezzo dei btp a 10 anni ( fonte Tradingview)

 

Il mercato obbligazionario è noto per essere uno dei segmenti più complessi e misteriosi del mondo finanziario, nonché un mercato immenso ( e insidioso). I titoli obbligazionari sono, in effetti, promesse di debito emesse da governi, aziende o altre istituzioni, e la cedola che “stacca” un’obbligazione altro non è che l’interesse sul prestito che il risparmiatore ha fatto a chi emette l’obbligazione. Ad esempio: acquistare un titolo di stato italiano significa prestare soldi al nostro stato, in cambio di questo prestito ci vengono pagati degli interessi: le cedole. L’obbligazione è quindi un investimento di debito a tutti gli effetti.

Tuttavia, quando le banche centrali decidono di rialzare i tassi di interesse, spesso vediamo un effetto significativo sul prezzo del mercato obbligazionario. La domanda principale che ci poniamo è: perché?

L’Effetto dei Tassi di Interesse sul Mercato Obbligazionario

Quando le banche centrali decidono di rialzare i tassi di interesse, la paura invade il mercato obbligazionario. Questa ansia è radicata nella semplice legge dell’offerta e della domanda. Quando i tassi di interesse salgono, i nuovi titoli obbligazionari emessi offrono rendimenti più elevati rispetto a quelli già esistenti. Di conseguenza, i titoli obbligazionari preesistenti con rendimenti inferiori diventano meno attraenti per gli investitori.

In questo contesto, molti investitori cercano di sbarazzarsi dei loro titoli obbligazionari meno vantaggiosi, il che fa aumentare l’offerta sul mercato. Quando l’offerta supera la domanda, i prezzi dei titoli obbligazionari scendono, portando a perdite per gli investitori. È questa la ragione per cui il mercato obbligazionario spesso reagisce in modo negativo ai rialzi dei tassi di interesse. Negli ultimi due anni abbiamo assistito alla serie di rialzi più rapida della storia, questo ha fatto molto male alle obbligazioni.

 

Tassi di interesse ufficiali europei ( fonte Tradingview)

 

Di contro, nei cicli in cui le banche centrali abbassano i tassi di interesse, per la dinamica contraria, i prezzi vengono spinti al rialzo.

La Lezione della Storia

Infine, è importante considerare quanto tempo il mercato obbligazionario abbia impiegato in passato per recuperare dopo i rialzi dei tassi di interesse. Storicamente, i periodi di declino nel mercato obbligazionario causati da aumenti dei tassi di interesse hanno dimostrato di essere temporanei, come tutte le altre crisi nei mercati finanziari. Nel lungo periodo, il mercato obbligazionario ha spesso dimostrato una notevole resilienza e ha recuperato le perdite.

Tuttavia, è essenziale notare che ogni situazione è unica, e il tempo necessario per il recupero può variare. Gli investitori dovrebbero sempre fare attenzione ai loro obiettivi finanziari a lungo termine e considerare diversificare il proprio portafoglio per mitigare i rischi.

In conclusione, l’essere umano è geneticamente predisposto a temere ciò che non conosce, e questa paura si estende anche al mercato obbligazionario quando si verificano eventi come i rialzi dei tassi di interesse delle banche centrali. Tuttavia, la storia ci insegna che il mercato obbligazionario è in grado di riprendersi nel tempo, dimostrando la sua resilienza. In più dobbiamo cogliere le opportunità che queste crisi aprono: la possibilità di utilizzare nuova liquidità per inserire nella nostra strategia rendimenti più alti sulla parte obbligazionaria e il fatto che se quella parte è già presente nei nostri portafogli restituirà più valore nei prossimi anni rispetto alla scorsa decade.

Gli investitori saggi dovrebbero mantenere una prospettiva a lungo termine e considerare la diversificazione come strumento di gestione del rischio nel loro approccio agli investimenti obbligazionari. In questo modo, potranno affrontare con fiducia anche le incertezze del mercato obbligazionario.

 

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