Febbraio è il mese del Carnevale, di cui si dice che “ogni scherzo vale”. Si è però trasformato repentinamente anche nel mese dell’arrivo in Italia del Coronavirus. Questa combinazione decisamente bizzarra mi ha spinto a riflettere sulla paura, sulle emozioni e sugli scherzi che spesso giocano sulle nostre scelte. La quantità di informazioni, spesso non verificate, e la facilità di comunicare (ad esempio tramite WhatsApp), hanno creato un mix esplosivo di sensazioni, riflessioni e discussioni. Ricordo un carnevale di molti anni fa, avrò avuto circa 7 anni, quando alcuni ragazzi più grandi mi rifilarono una caramella dall’aspetto appetitoso ma dal gusto orrendo. Un piccolo scherzo di carnevale che mi insegnò una cosa: mai accettare caramelle durante quei giorni di festa. Un aneddoto banale che però mi ha insegnato una cosa: una volta che siamo in grado di riconoscere un imbroglio lo possiamo anche evitare. Questo vale in ogni ambito della nostra vita.
Quando affrontiamo un qualsiasi tipo di problema o situazione l’ideale sarebbe essere oggettivi e razionali, ma purtroppo (e per fortuna aggiungerei) non siamo delle macchine. Non sono un medico e mi limito al campo di mia competenza. Quindi entrando nello specifico nel miei temi d’azione come professionista, cioè la finanza e la gestione del patrimonio, posso affermare con certezza che emozioni e paura a volte giocano dei brutti scherzi e ci spingono a prendere decisioni che non vanno a nostro vantaggio. Tanto che dovremmo avere paura della paura stessa.
Sono diversi i comportamenti, o gli imbrogli, da riconoscere e tenere lontani. Eccone tre di grande attualità.
EFFETTO GREGGE
Lasciarsi trasportare dal gregge è un istinto naturale quando ci si trova in momenti dove le cose appaiono poco chiare. Quando si tratta di risparmi, seguire il gregge può essere molto pericoloso e nel passato, anche recente, ha contribuito a innescare la nascita di bolle speculative. Quando tutti vogliono acquistare un prodotto che sembra miracoloso, a detta di parenti, colleghi e amici, significa che ormai è troppo tardi. Un esempio recente sono i Bitcoin a fine 2017, oppure i titoli tecnologici sul finire degli anni 2000. Può capitare anche il contrario, nei momenti di panico, quando tutti vendono. Consiglio: non seguite le mode o le sensazioni del momento, meglio affidarsi a dati oggettivi e seguire i consigli di un esperto, medico o consulente finanziario a seconda degli ambiti.
ECCESSIVO CONTROLLO
Va bene affidarsi a dati oggettivi, ma ricordate che controllare continuamente l’andamento dei vostri investimenti e il controvalore del vostro patrimonio può destabilizzare voi e la gestione delle vostre finanze. Tutte le ricerche dimostrano che chi continua a modificare il proprio portafoglio, comprare e vendere, per prevedere l’andamento dei mercati ottiene risultati più bassi di chi se ne sta fermo a guardare. Visto che la mente umana sovrappesa il dolore di una perdita rispetto alla gioia di un guadagno di pari entità, chi continua a guardare i propri investimenti nelle fasi di ribasso soffre di più ed è più esposto a comportamenti errati. Consiglio: la modalità corretta è pianificare gli orizzonti temporali, poi essergli fedeli ed avere pazienza. Non esistono scorciatoie.
Quanto può costare il market timing e perdere i migliori giorni di mercato. Meglio rimanere investiti. ( Fonte Blackrock)
Di contro però è pericoloso anche cadere nell’eccessiva sicurezza. Mi è capitato recentemente di rileggere il racconto di Edgar Allan Poe dal titolo “La maschera della morte rossa”, in cui il messaggio è che ritenersi invincibili o immuni dai mali non aiuta. Ciò mi permette, in ambito finanziario, di parlarvi dell ’OVERCONFIDENCE, per cui ci capita di pensare di essere più bravi e più furbi degli altri. Capita spesso quando si riesce a chiudere un’operazione con un buon guadagno e si crede di avere il tocco magico. Anche qui ci aiuta la statistica: capire quali azioni batteranno il mercato è praticamente impossibile, e nemmeno i gestori di professione ci riescono. Perché dovremmo farcela noi? Questo comportamento ci porta ad assumerci più rischi di quelli necessari o magari a movimentare troppo spesso i nostri portafogli, con conseguenze non buone per il rendimento.
E i mercati? Sicuramente nel breve periodo il Coronavirus potrebbe portare l’innalzamento della volatilità, cioè la velocità con cui variano i prezzi dei mercati finanziari, alla discesa dei prezzi e a un rallentamento economico, ma se abbiamo pianificato correntemente il nostro denaro, manteniamo la calma ed evitiamo di ascoltare la nostra pancia sappiamo anche che, come sempre, tornerà il sole. La volatilità fa parte della natura dei mercati finanziari e non va temuta. Riconoscere la caramella dal sapore ambiguo ci aiuta a dire “no grazie” quando ci viene offerta.
Qualche consiglio finale: stiamo obiettivi e affidiamoci a un consulente che possa accompagnarci nella gestione del nostro patrimonio.


