A volte sei tu che mangi l’orso, a volte è l’orso che mangia te

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A volte sei tu che mangi l’orso, a volte è l’orso che mangia te

Avete mai visto il film diretto fratelli Cohen dal titolo  Il grande Lebowski?

Se la risposta è sì allora sicuramente conoscerete l’iconico motto che il narratore della storia, “lo straniero”, pronuncia al protagonista del film, interpretato da Jeff Bridges, mentre si trovano al bar di una sala bowling. Il personaggio interpretato da Bridges sta affrontando un momento di difficoltà e lo straniero allora pronuncia le parole: a volte sei tu che mangi l’orso, a volte è l’orso che mangia te.

Una frase bizzarra, come del resto la pellicola, ma dal significato semplice: a volte ce la fai, domini gli eventi, altre volte invece sei sopraffatto.

L’orso, per chi non lo sapesse, incarna metaforicamente un momento specifico di mercato. Più precisamente l’orso viene usato per  definire i periodi di ribasso, mentre il toro, al contrario,  rappresenta le fasi di rialzo.

Ad esempio possiamo dire che l’ultima parte del 2020 è stata dominata dal Toro, infatti i prezzi sono saliti.

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La statua del toro che si trova a Wall Street, New York.

Ora abbiamo di fronte un nuovo anno e molti si chiedono: Orso o Toro? Per ora l’ottimismo ha tenuto banco, ma i mercati, così come gli uomini, possono cambiare umore anche repentinamente.

Quando l’Orso si presenta sui listini, come accaduto a marzo dello scorso anno, potete stare certi che qualcuno verrà mangiato, qualcun’altro no. Qualche investitore sarà sopraffatto, qualche investitore invece prevarrà. I mercati sono “un gioco” a somma zero, quando qualcuno perde c’è sempre qualcuno che vince. E viceversa.

A volte sei tu che mangi l’orso, a volte è l’orso che mangia te.

Come facciamo a mangiare l’Orso ed evitare si essere mangiati? Come possiamo vincere?

Ecco 5 piccoli consigli per evitare di farci divorare. Li do spesso ai clienti che assisto e posso dire con soddisfazione che durante l’ultimo mercato Orso nessuno di loro è stato, per rimanere nella metafora, “divorato”.

  1. Non provate a giocare sui mercati, ci sono giocatori molti più forti ed esperti di voi, provare a batterli nel breve periodo è estremamente difficile.
  2. Abbiate la consapevolezza che l’orso è un animale che vive “nella foresta” della finanza, il fatto che ogni tanto faccia capolino non è un fatto eccezionale, ma la normalità, quindi: no panico, no vendite. Anzi, se possibile, meglio comprare.
  3. Prima o poi l’orso tornerà: se adottiamo i comportamenti corretti i rendimenti li restituiranno i mercati nel lungo periodo.
  4. Per adottare i comportamenti corretti è necessario avere un piano, una strategia che vi permetta di rimanere tranquilli. Una strategia significa avere un portafoglio efficiente, adeguato ai vostri obiettivi, e un protocollo di comportamento che vi consenta di limitare al minimo gli errori.
  5. Infine, se avete una strategia, potete sfruttare a vostro favore i mercati Orso, con delle azioni tattiche di breve periodo. Ricordate infatti cosa diceva il barone Rothschild: “Il momento di comprare è quando il sangue scorre nelle strade”. Un modo un po’ cinico per dire che quando molti si fanno prendere dal panico e la situazione sembra fuori controllo è il momento in cui si fanno i migliori affari.

Sarà Orso o Toro? Non lo sappiamo,  l’importante è essere pronti.

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